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Benvenuto nel punto di incontro Fasano Arte
Marcegaglia: l’oracolo e la menzogna PDF Print E-mail
Scritto da Giuseppe Vinci   
Lunedì 24 Gennaio 2011 21:22
Ultimo aggiornamento Sabato 26 Marzo 2011 16:04
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VianDante Paradiso - Inferno A/R PDF Print E-mail
Scritto da Administrator   
Venerdì 21 Gennaio 2011 11:28

Eventi

VianDante Paradiso - Inferno A/R

cl

di e con Vincenzo Deluci
Voce narrante fuori campo: Peppe Servillo
Light Design: Vincent Lounguemare
Direzione artistica: Giuliano Di Cesare
Supporto alla produzione a cura di ZonaEffe
Nel 2004 Vincenzo Deluci ha 30 anni ed è un trombettista e compositore pugliese nel pieno della sua carriera artistica che lo vede al lavoro con artisti del calibro di Lucio Dalla, Vinicio Capossela e Cassandra Wilson. E’ autunno quando l’inferno irrompe nella sua vita: coinvolto in un terribile incidente stradale resta gravemente ferito e la colonna vertebrale riporta lesioni permanenti che lo rendono tetraplegico. Per Vincenzo è una vorticosa discesa agli inferi fatta di dolore, privazioni e dipendenza. Grazie alla forza di volontà e alla tecnologia torna a suonare dal vivo. L’opportunità gli è data dall’amicizia con Giuliano Di Cesare, compagno di tromba dai tempi del Conservatorio, con il quale in tre anni di lavoro realizza un prototipo di “slide trumpet” modellato sulle limitate possibilità motorie di Vincenzo. Nel frattempo rilegge in musica la Divina Commedia di Dante Alighieri, metafora della sua vita attraverso cieli paradisiaci e gironi infernali. Compone così, con il solo ausilio di un puntatore ottico, un’opera inedita, visionaria e corale intarsiata dalle note della sua nuova tromba e impreziosita dalle letture di Peppe Servillo, voce degli Avion Travel.

Il risultato di questi anni di lavoro è VianDante, un viaggio dal Paradiso all’Inferno, andata e ritorno.


Biglietti:

Posto unico numerato euro 12,00 + diritto di prevendita.

Riduzione under 25
posto unico numerato euro 10,00 + diritto di prevendita.



Info e biglietteria:

Casa delle musiche - Kursaal Santalucia
Bari, Largo Adua n°9-10



Dal lunedì al venerdì:
10.30 -13.00 / 16.30 - 20.00

Fonte:http://www.pugliasounds.it/d/98/Eventi/97/

 
C'era una volta PDF Print E-mail
Scritto da Paolo Nappo   
Mercoledì 05 Gennaio 2011 14:05

Reperti storici

vdg

 

Ultimo aggiornamento Mercoledì 05 Gennaio 2011 14:21
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Concerto del VianDante PDF Print E-mail
Scritto da Vincenzo Deluci   
Mercoledì 05 Gennaio 2011 11:01

VianDante, Paradiso-Inferno A/R è uno spettacolo di e con Vincenzo Deluci.

Voce narrante fuori campo: Peppe Servillo
Light Design: Vincent Lounguemare
Direzione artistica: Giuliano Di Cesare
Impianti audio e luci: Marcello Di Pace Saturno2 Service

Con la collaborazione di:
Chiara Deluci, Fabrizio Giannuzzi, Giuseppe Mariani

Supporto alla produzione a cura di ZonaEffe

Partner: Officina Musicale, Saturno2 Service, FF3300 Visual arts & design, Long Press Division

09/01/2011 ore 19.30 presso Chiesa San Vito Martire
contrada Coreggia/Alberobello (BA)


INGRESSO GRATUITO !!!

Alcune informazioni sul VianDante

Nel 2004 Vincenzo Deluci ha 30 anni ed è un trombettista e compositore pugliese, nel pieno della sua carriera artistica.
La critica ed il pubblico si innamorano di questo giovane talento del jazz italiano.
Partito da Fasano, piccolo paese in Provincia di Brindisi, Vincenzo condivide i palchi con Lucio Dalle e Vinicio Capossela e gira il mondo fino a calcare le scene del Blue Note di New York, mescolando le note della sua tromba ai vocalizi di Cassandra Wilson.
E’ autunno quando l’inferno irrompe nella vita di Vincenzo: coinvolto in un terribile incidente stradale, il trombettista resta gravemente ferito.
La diagnosi è inesorabile: la colonna vertebrale di Vincenzo riporta lesioni permanenti che lo rendono tetraplegico a vita.
Vincenzo perde l’uso del corpo, comprese quelle dita impregnate di talento che premevano con talento e passione i tasti della sua tromba.
Per Vincenzo è una vorticosa discesa agli inferi fatta di dolore, privazioni e dipendenza.
La chirurgia e la fisioterapia portano come massimo risultato un residuo movimento dell’avambraccio sinistro, ma ciò nonostante Vincenzo non rinuncia alla passione per la vita e per la musica.
Forza di volontà e tecnologia lo aiutano a riprendere in breve tempo il lavoro di compositore, conservando nel cuore una grande speranza: tornare a suonare dal vivo,
L’opportunità gli è data dall’amicizia con Giuliano Di Cesare, musicista, inventore e compagno di tromba dai tempi del Conservatorio.
Insieme, a partire dal 2006, iniziano a progettare il ritorno alla musica live di Vincenzo. In tre anni, progettano e realizzano la loro “invenzione”, un prototipo di “slide trumpet” modellato sulle limitate possibilità motorie di Vincenzo.
Parallelamente, Vincenzo rilegge in musica la Divina Commedia di Dante Alighieri, metafora della sua vita attraverso cieli paradisiaci e gironi infernali. Compone così, con il solo ausilio di un puntatore ottico, un’opera inedita, visionaria e corale intarsiata dalle note della sua nuova tromba e impreziosita dalle letture di Peppe Servillo, voce degli Avion Travel.
Il risultato è VianDante, un viaggio dal Paradiso all’Inferno, andata e ritorno.
Un’esperienza artistica e umana che può toccare chiunque, inaspettata “nel mezzo del cammin di nostra vita”.

Nel 2004 Vincenzo Deluci ha 30 anni ed è un trombettista e compositore pugliese, nel pieno della sua carriera artistica.
La critica ed il pubblico si innamorano di questo giovane talento del jazz italiano.
Partito da Fasano, piccolo paese in Provincia di Brindisi, Vincenzo condivide i palchi con Lucio Dalle e Vinicio Capossela e gira il mondo fino a calcare le scene del Blue Note di New York, mescolando le note della sua tromba ai vocalizi di Cassandra Wilson.
E’ autunno quando l’inferno irrompe nella vita di Vincenzo: coinvolto in un terribile incidente stradale, il trombettista resta gravemente ferito.
La diagnosi è inesorabile: la colonna vertebrale di Vincenzo riporta lesioni permanenti che lo rendono tetraplegico a vita.
Vincenzo perde l’uso del corpo, comprese quelle dita impregnate di talento che premevano con talento e passione i tasti della sua tromba.
Per Vincenzo è una vorticosa discesa agli inferi fatta di dolore, privazioni e dipendenza.
La chirurgia e la fisioterapia portano come massimo risultato un residuo movimento dell’avambraccio sinistro, ma ciò nonostante Vincenzo non rinuncia alla passione per la vita e per la musica.
Forza di volontà e tecnologia lo aiutano a riprendere in breve tempo il lavoro di compositore, conservando nel cuore una grande speranza: tornare a suonare dal vivo,
L’opportunità gli è data dall’amicizia con Giuliano Di Cesare, musicista, inventore e compagno di tromba dai tempi del Conservatorio.
Insieme, a partire dal 2006, iniziano a progettare il ritorno alla musica live di Vincenzo. In tre anni, progettano e realizzano la loro “invenzione”, un prototipo di “slide trumpet” modellato sulle limitate possibilità motorie di Vincenzo.
Parallelamente, Vincenzo rilegge in musica la Divina Commedia di Dante Alighieri, metafora della sua vita attraverso cieli paradisiaci e gironi infernali. Compone così, con il solo ausilio di un puntatore ottico, un’opera inedita, visionaria e corale intarsiata dalle note della sua nuova tromba e impreziosita dalle letture di Peppe Servillo, voce degli Avion Travel.
Il risultato è VianDante, un viaggio dal Paradiso all’Inferno, andata e ritorno.
Un’esperienza artistica e umana che può toccare chiunque, inaspettata “nel mezzo del cammin di nostra vita”.
 
Condivisione e consapevolezza... per i nostri giorni PDF Print E-mail
Scritto da Giuseppe Vinci   
Mercoledì 05 Gennaio 2011 02:14

Condivisione e consapevolezza... per i nostri giorni

gv

Fior di loto, simbolo di purezza

Gli auguri, in genere, sono convenzionali, a date prestabilite e per altri e tanti propositi: veri e propri stereotipi sociali, spesso necessari.

Al di la da ogni pretesa, di originalità e di anticonformismo, a costo anche di apparire banale, rivolgo a tutti e a me stesso, un augurio, un auspicio, che sia anche un dovere gradito, anelato con gioia.

"Lavorare incessantemente per un futuro di condivisione e consapevolezza, a partire dal presente e senza attendersi che i tempi lo richiedano".

Condivisione e consapevolezza, due guide dalle quali non può che aversi un futuro migliore, quale che sia.

Auguro a tutti un futuro migliore fatto di condivisione e consapevolezza.

giuseppe vinci

P.S.: Ops, dimenticavo: non cade dal cielo, bisogna guadagnarselo! :)


 
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